giovedì, giugno 12, 2008

Greetings from Baya Papaya

Il medico mi ha detto che la causa di tutto è lo stress. Stress da tintarella. Il timore di presentarsi bianchicci all’appuntamento con la spiaggia. Il protrarsi delle nubi che fa perdere utili ore di abbronzatura. Vedere tutti neri mentre si è ancora pallidi. Vedere tutti neri rende tutto nero.Tra una nube e l’altra riesco a scovare una mattinata di sole. Sono steso sul lettino improvvisando un dormiveglia. Il silenzio di queste mattine dove i bagnanti sono ancora pochi esalta le voci che chiacchierano in coro.
Due studentesse. Ultima fila. Ultimo Settore. La bionda ha un ragazzo da poche settimane. Quando sono insieme vanno d’amore e d’accordo. Le sue amiche però non le vanno proprio giù, non la cagano di striscio, non le danno la possibilità di inserirsi. L’altra sera non l’hanno neanche salutata. Lui non fa una mossa, non dice niente. Il rapporto si stà incrinando non poco. Sarà che quella sera in discoteca lui sembrava anche un po’ più alto. Invece, il giorno dopo, quando si sono rincontrati, si è accorta che superava di poco la sua spalla. Comunque sono andati al cinema a vedere sex and the city e lui si è arrabbiato perché era l’unico uomo in sala e lei non gli aveva detto che era un film da femmine.
Le tre alla mia sinistra vengono qui da un paio d’anni. Sono sempre vestite in maniera improbabile a metà strada tra i Cugini di Campagna e gli evidenziatori TrattoVideo. Le discussioni solutamente ruotano attorno alle serate di latinoamericano. Le conquiste, gli amori e i tradimenti sulla soglia dei 50. Se mai qualcuno pensasse che la definizione “zitella” fosse estinta a favore di “single” dovrà seriamente ricredersi. Non ho neanche bisogno di sforzarmi ad origliare perché gridano sguaiatamente e con un pesante accento. I fatti sono più o meno questi: Lei convive con un tale Mauro. Mauro non è molto vitale, preferisce guardare la tv. Lei in una serata latina conosce Paolo. Paolo ha 20 anni e le chiede il numero. Paolo è un po’ troppo insistente ma lei accetta un appuntamento. Questa sera ci sarà l’appuntamento.Le due amiche galleggiano tra l’invidia e il senso di protezione materna per il povero Paolo.
Una signora con un gran bel culo spinge un carrozzino sulla passerella. Parla animatamente con un'altra donna al suo fianco, credo sia la madre. Si lamenta del marito. Non c'è mai. Non è più quello di una volta. Poi il discorso si sposta sulla comodità dell'infradito per infrangersi definitivamente sulla pesantezza del timballo in estate.
Non ho capito come si chiama ma viene dal Bangladesh. Cerca di vendere due braccialetti ad una ragazza straiata sul lettino. Lei gli da corda. Lui non parla molto bene l'italiano ma prova a raccontarle sua storia. Lei sembra interessata. Poi, come tutte le donne, gli chiede se ha la fidanzata. Lui si mette a ridere, dice che le ragazze del suo paese non gli piacciono molto, le italiane invece sono bellissime e tutte scosciate. Alla fine il braccialetto glielo regala. Lei non vuole accettarlo. Arrivano ad un compromesso, uno viene regalato e l'altro acquistato: rosso-amore, verde-speranza.
Quando anche l'ambulante è oltre il confine del mio lido mi accorgo di essere l'unico uomo sulla spiaggia, infanti esclusi. E' come stare in sala a vedere Sex and the City ma con un contorno molto più reale. Le borse sembrano delle griffe più prestigione ma quasi tutte provengono da un emporio cinese o da qualche ambulante che è già passato in spiaggia. Tutte hanno gli occhiali sul viso ed una visione un pò scura della vita, che ruota fondamentalmente attorno ad uno o due uomini a seconda dei casi. Resto in attesa di un colpo di scena, magari un bacio lesbo.

2 Comments:

Anonymous sagufo said...

Questo è relax al mare!...

3:50 PM  
Anonymous marcodà said...

..dici bene caromio.

6:13 PM  

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