martedì, novembre 29, 2005

Il presepe post-moderno di mio nonno

Da piccolo credevo che mio nonno fosse una specie di scienziato. Nella mia mente da bambino in espadrillas lui rappresentava il punto di congiunzione tra McGyver e Doc di Ritorno al futuro. Allora come oggi era sempre indaffarato nel suo garage a costruire tutto dal nulla. Il punto di massimo genio però lo ha sempre raggiunto nella preparazione del presepe. Quella del presepe è un'arte meticolosa, è lui vi ha sempre prestato la massima attenzione. Tutto iniziava con la spedizione domenicale in montagna per raccogliere il muschio, poi seguivano le illuminazioni, le case in legno fatte da lui, il lago ed il ponte in ferro realizzato a mano. Infine giungevo io a sovvertire la rigida gerarchia nel posizionamento delle statuette, utilizzandoli come figuranti nelle battaglie dei G.I.JOE, e lui che pazientemente riordinava tutto.
Lo scorso Natale il colpo di genio, lo shock. Un segno di rinnovamento forte che si distacca dalla tradizione dei presepi classici e si porta avanti rispetto a tutte le avanguardie. Le pecore ed i pastori ormai decimati vengono integrati con la pesante dote delle generazioni presenti. Scatole di action-figures passate in rivista per trovare quelle più funzionali, un gesù bambino in incredibile espansione che sovrasta Maria Giuseppe Bue ed Asinello. Non mi è rimasto che fotografare l'opera. Resta da vedere cosa accadrà questo Natale. Magari potri decidere di mettere a disposizione la mia preziosa collezione di He-Men and the MasterOfTheUniverse...oppure sbalordire ancora una volta.

1 Comments:

Blogger Simone D'Angelo said...

auhaauhauuahauhuahuahuahuahuuh
mitico nonno...
marco vai a vedere quello di quest'anno...
auhauhauhuhauhauhuahuahuahuahhu

10:30 AM  

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